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Storia del Capricornio Club

Dietro la nascita del Capricornio Club e la visione del suo fondatore, Giuseppe Di Lieto (affettuosamente noto a Maiori come Peppe 'o stonato), c'è una storia affascinante. Non si tratta solo della nascita di un complesso turistico, ma del tentativo riuscito di trasformare un'utopia filosofica in una realtà ricettiva concreta.
Ecco la storia di questa oasi e dell'uomo eclettico che l'ha creata:
La nascita del Capricornio Club (1977)
Il Capricornio Club nasce nel 1977 nel cuore pulsante di Maiori, lungo Corso Reginna. L'intuizione fu dirompente per l'epoca: invece di edificare grandi strutture in cemento, come stava accadendo in molte aree d'Italia durante il boom edilizio e turistico, si decise di fare l'esatto contrario.
Venne preso un orto e convertito in un rigoglioso limoneto a pochi passi dal mare e, nel totale rispetto della natura circostante, vi si incastonò un piccolo villaggio di bungalows indipendenti. L'idea era quella di creare una "oasi nascosta": un luogo in cui il turista, varcato il portoncino d'ingresso dal centro cittadino, potesse dimenticare il caos e ritrovarsi immerso nei profumi degli agrumi e nel silenzio.
Il 1977 segna l'inizio di questo modello di ospitalità orizzontale, semplice e genuino, che anticipava di decenni i moderni concetti di ecoturismo e albergo diffuso in Costiera Amalfitana.
La figura di Giuseppe Di Lieto: L'inventore e il Poeta Filosofo
Definire Giuseppe Di Lieto (nato a Maiori il 16 gennaio 1927) un semplice imprenditore turistico sarebbe estremamente riduttivo. È stato un vero e proprio personaggio d'altri tempi: inventore, marinaio, poeta e pensatore filosofico.
Ecco la risposta a chi gli domandava del perchè avesse avuto il suo soprannome di "Peppe 'o stonato"
"Nun so' 'ntunato al coro del popolo belante, io canto 'nata cosa so' un ESSERE PENSANTE."
— Peppino Di Lieto
(Non sono intonato nel coro del popolo belante, io canto un'altra cosa perchè sono un ESSERE PENSANTE)
La sua vita sembra un romanzo d'avventura:
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La giovinezza e la guerra: Dopo una brevissima parentesi nel Seminario di Amalfi, nel 1942 (a soli 15 anni) partì come volontario nella Regia Marina. Sorpreso dall'armistizio dell'8 settembre 1943 a Pola, riuscì a sfuggire a situazioni drammatiche e a rientrare a Maiori dopo mille peripezie.
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L'anima da inventore: Nel dopoguerra visse tra Roma e Milano. Dotato di una mente brillante e spiccatamente pratica, si fece notare nel panorama industriale italiano per il deposito di numerosi brevetti e invenzioni.
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Il ritorno e il "Giardino di Epicuro": Quando decise di rientrare stabilmente nella sua Maiori, lo fece con un obiettivo preciso: ricreare in Costiera Amalfitana il leggendario Giardino di Epicuro, un luogo dove la felicità si raggiunge attraverso la tranquillità dell'anima (l'atarassia), l'amicizia e i piaceri semplici e naturali.
Il Capricornio Club fu l'incarnazione fisica di questa filosofia epicurea. Peppino Di Lieto non voleva offrire il lusso sfrenato, ma la ricchezza della semplicità: l'ombra dei limoni, la vicinanza al mare, l'indipendenza e il contatto umano.
Personaggio attivo e carismatico dell'Agorà maiorese, Di Lieto ha promosso strenuamente lo sviluppo turistico e sociale del paese, lasciando anche una produzione letteraria e poetica (come la raccolta di pensieri "Un dì lieto a Maiori nel giardino di Epicuro") che testimonia la sua statura di uomo libero, originale e profondamente innamorato della sua terra. Oggi la struttura porta avanti quella stessa identità di oasi protetta e accogliente, mantenendo viva la radice piantata nel 1977.

Giuseppe Di Lieto
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